Ordinanza contro i kayak a Venezia

Couple kissing at the Rialto Bridge (press photo)

L’amministrazione di Venezia ha emanato un’ordinanza che impedisce di fare escursioni in kayak nei maggiori canali di Venezia, incluso il Canal Grande, permettendo ai kayak di percorrere alcuni canali ma solo dopo le 15.

L’ordinanza è stata pubblicata martedì 31 luglio, ed è entrata in vigore il 1° agosto, meno di 24 ore dopo.

Venice Kayak dal 1° agosto pertanto potrà effettuare le gite pomeridiane limitate ad una parte di Venezia. Tutti le altre tipologie di gite saranno, partire dal 1° agosto, sospese.

L’ordinanza non riguarda la Laguna di Venezia pertanto le gite in laguna non subiscono modifiche.

Venice Kayak ha sempre operato nel pieno rispetto delle regole e delle leggi in vigore, e continuerà a farlo anche se, riguardo alla nuova ordinanza, abbiamo avuto un preavviso minimo di neanche un giorno lavorativo prima dell’entrata in vigore.

Motivazioni e giustificazioni

L’amministrazione cittadina giustifica il divieto con delle ragioni di sicurezza di navigazione, senza peraltro fornire alcun esempio o spiegazione.

Nei dieci anni in cui Venice Kayak ha operato, non si è mai verificato alcun tipo di incidente serio che ha coinvolto i nostri kayak. Nello stesso periodo ci sono stati molti incidenti, anche con fatali conseguenze, a Venezia e nella sua Laguna, che hanno riguardato inevitabilmente barche a motore.

Venice Kayak  non è mai stata accusata o sanzionata per quale comportamento scorretto.

La pericolosità del traffico acqueo a Venezia deriva dal fatto che ci sono troppe barche, troppo grandi e troppo potenti, troppo spesso condotte in un modo scellerato e totalmente noncurante delle regole minime della navigazione, che pone gli altri utenti dei canali in pericolo.

La risposta dell’amministrazione comunale è pertanto di rimuovere chi è esposto al pericolo, senza fare nulla per fermare chi lo provoca.

Si tratta di esempio di colpevolizzazione della vittima .

Perchè non incoraggiare chi voga o pagaia?

Si potrebbe incoraggiare e promuovere chi voga o pagaia.

Vogare o pagaiare ha un impatto ambientale pari a zero, e non causa alcun danneggiamento agli edifici cittadini, contrariamente al moto ondoso o al dislocamento provocato dalle barche a motore che stanno letteralmente sbriciolando la città.

La presenza dei kayak e imbarcazioni simili ha anche un effetto moderato sul traffico in generale. Le imbarcazioni più grandi, i taxi e le barche da trasporto, sono forzati a rallentare a causa della nostra presenza, limitando pertanto gli effetti dannosi provati dalle altre imbarcazioni alla città.

La maggior parte delle maggiori città tende a limitare l’inquinamento e il traffico dai centri storici incoraggiando un trasporto più rispettoso dell’ambiente. Venezia va nella direzione diametralmente opposta. L’amministrazione cittadina di fatto esclude la maggior parte delle imbarcazioni con il minor impatto, senza far nulla contro le ben più dannose barche a motore.

Venice Kayak non si oppone ad una regolamentazione riguardante i kayak a Venezia, ed abbiamo cercato più volte di avere un dialogo costruttivo con l’amministrazione cittadina. Abbiamo avuto un incontro con il firmatario dell’ordinanza, il quale è rimasto indifferente a quanto pare.

Venice Kayak intende opporsi a questa ingiustificato divieto di pagaiare con tutti i mezzi a nostra disposizione.