Il TAR per il Veneto ha accolto il ricorso di Venice Kayak Srl contro l’ordinanza 433/2018, e l’ordinanza è stata cancellata.

Il risultato pratico è che si ritorna alle regole di navigazione da 2015, che permette ai kayak di navigare per tutta la città, con delle limitazioni di tempo per i canali più grandi.

Qua sotto il nostro comunicato stampa in merito.

Venezia, 20 marzo 2019

COMUNICATO STAMPA

Venice Kayak srl, una delle pochissime realtà che lavorano ad impatto ambientale zero per Venezia e che fa della professionalità dei propri istruttori e della sicurezza dei propri clienti un punto di onore, ha impugnato avanti il TAR per il Veneto l’ordinanza 433/2018 con la quale il Comune di Venezia – con un provvedimento non preavvisato ed entrato in vigore il primo agosto scorso, un solo giorno dopo la sua pubblicazione – ha ritenuto, per enunciati motivi attinenti alla sicurezza della navigazione, di escludere dalla possibilità di transitare per i principali corsi d’acqua del centro storico le canoe ed i kayak.

Il TAR per il Veneto ha oggi, il 20 marzo 2019, accolto il ricorso nei suoi motivi principali, annullando l’ordinanza. Si ritorna alle regole di navigazione di prima, che sono comunque risultate già adeguate ad assicurare la sicurezza di navigazione.

Invero – sottolinea il titolare René Seindal – Venice Kayak non è mai stata coinvolta in alcun sinistro, né ha mai ricevuto alcuna sanzione nel corso della propria attività.

Intende, anche dopo la sentenza, proseguire nel lavoro, avendo di mira la sicurezza dei clienti non meno che di tutti coloro che con qualsiasi mezzo transitano nelle acque del centro storico di Venezia.

Il Signor Seindal prosegue aggiungendo che gli incidenti che sono avvenuti nelle vie acquee del Comune di Venezia hanno interessato altri tipi di natanti, praticamente sempre a motore, e sono il più delle volte provocati dal modo di condurre le imbarcazioni, non certo dalla tipologia di esse.

Venice Kayak ha cercato un dialogo con il Comune di Venezia già prima della pubblicazione dell’ordinanza, senza risultato, e la società – garantisce oggi il titolare – rimane a disposizione del Comune per ogni dialogo e contributo, per il bene comune di assicurare la sicurezza di navigazione per tutti, a remi e a motori, grandi e piccoli.

Chiosa il Signor Seindal: non è però giusto punire e fermare chi esercita attività eco-sostenibili e non causa danni alla nostra città, per (forse) favorire chi invece inquina e causa moto ondoso: Venezia così fa una pessima figura.

La società Venice Kayak ha subito danni economici notevoli dal provvedimento illegittimo del Comune di Venezia, ed è stata costretta a licenziare quasi tutti i dipendenti, tutti veneziani, alcuni con mutui da pagare e figli da sostenere.

Adesso – conclude il Signor Seindal – speriamo di poter tornare a lavorare con la professionalità e serietà di sempre, e – aggiunge – con la serenità che non ci verrà di nuovo tolto il pane quotidiano da un giorno all’altro.

Venice Kayak ringrazia i suoi avvocati Giovanni Falcomer e Francesco Mazzoleni, che hanno curato tutta la parte tecnico-giuridica presentando il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale nei confronti dell’ordinanza e difendendo gli interessi della società.


3 Comments

arnaldo croccolino · 21 marzo 2019 at 13:19

Non ci sono abbastanza parole per dimostrarvi la mia gratitudine , siete stati grandi! Grazie mille. Cordiali saluti Arnaldo

Canoa Club Rimini · 21 marzo 2019 at 14:03

Complimenti da parte del Consiglio Direttivo e di tutti i nostri soci, per quanto avete fatto. Siete stati veramente in gamba per aver raggiunto un importante risultato. Veramente grazie !
Il C.D. del Canoa Club Rimini

Francesco Zucconi Boeri · 21 marzo 2019 at 16:18

Sono un vecchio canoista, amico-avversario in tante regate dell’indimenticabile Annibale Berton. Ho avuto l’onore di partecipare a tante vogalonghe, di provare l’emozione di percorrere in kayak, e a remi, le meravigliose vie d’acqua di Venezia, di assaporarne, insieme a tanti amici veneziani, l’arte nobile e antiuca del suo navigare a remi. Non ci poteva essere notizia migliore. Complimenti a tutti voi per la tenacia e un abbraccio, con la speranza di poter avere ancora tempo e fiato per un’altra vogalonga. In alto i remi !!

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