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Il Comune di Venezia ha fatto un’altra ordinanza contro i kayak, del 3 giugno 2019, e Venice Kayak ha fatto ricorso al TAR di nuovo.

Sta diventando una storia infinita.

La versione breve

Attualmente possiamo fare gite in kayak per quasi tutti i canali minori della città, ma siamo esclusi dal Canal Grande e alcuni altri canali più trafficati, per noi meno importanti.

Possiamo pagaialer per questi canali tutto il giorno, senza limite di tempo.

In pratica significa che possiamo girare per quasi tutto dei sestieri Castello e Cannaregio.

Venice Kayak lavora quindi quasi come prima, con l’eccezione che non possiamo andare sul Canal Grande.

La versione dettagliata

L’ordinanza comunale 390/2019 del 3 giugno ha due parti.

La prima parte è un divieto totale di kayak in Canal Grande e in altri canali con attività di trasporto pubblico di linea., come il Canale Cannaregio e Canale Scomenzera. Questa parte è con ogni probabilità istigata da ACTV, l’azienda di trasporto pubblico di linea, che dice di aver avuto problemi con kayak e SUP che ostacolano le manovre dei vaporetti. Questo può anche essere vero, perché ci sono altre attività di kayak e SUP a Venezia, ma non hanno fornito nessuna prova concreta. Solo la loro parola.

La seconda parte limita i kayak in una serie di canali nominati a prima delle 7 e dopo le 17, quindi praticamente vietando i kayak durante il giorno. Almeno, sembra così.

Le parole rilevanti sono “e nei restanti canali della Z.t.l. lagunare”.

Una lettura normale di queste parole di chiunque che conosce Venezia bene, sarebbe che non possiamo più pagaiare da nessuna parte della giurisdizione del Comune di Venezia, in quanto ‘canale’ va intese generalmente come una via d’acqua.

Però, una volta in tribunale, gli avvocati del comune hanno tirato fuori un’interpretazione alternativa, e ce l’abbiamo per iscritto, che quelle parole si riferiscono solo ed esclusivamente alle vie d’acqua che hanno la parola ‘canale’ nel loro nome.

L’amministrazione comunale ci ha pure fornito delle mappe ufficiali indicando un (1) canale a Venezia, uno (1) a Murano e uno (1) a Burano, dove quindi non possiamo più pagaiare tra le 7 e le 17. Il canale a Burano è bloccato da un ponte a livello di fondamenta, impedendo ogni passaggio di imbarcazioni a motore.

In tutti gli altri canali, che hanno invece la parola ‘rio’ nel nome invece di ‘canale’, possiamo andare in kayak senza limitazioni.

Questo fa pensare che il comune non credeva che avessimo le risorse per un secondo ricorso al TAR, e quando l’abbiamo fatto comunque, hanno deciso che era più importante ‘salvare’ la prima parte dell’ordinanza che la secondo, e l’hanno ‘sgonfiata’ poi in questo modo.

Aiutaci!

Venice Kayak ha speso tanti soldi per i ricorsi per avere questo risultato, nonostante che siamo di fronte ad un gigante con risorse illimitate paragonato a noi.

Se pensi che poter pagaiare a Venezia sia importante,
allora aiutaci a coprire le spese legali.


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